Roma, 25 sett - Gli manca la parola, si dice. In futuro le etichette dei prodotti cosmetici saranno in grado di dirci molto di più di quello che già non ci facciano sapere. Ad oggi riportano marchi e diciture su chi li fabbrica, cosa contengono e quali sono i principali ingredienti che potrebbero scatenare allergie della pelle. Oltre ai bollini ‘bio’ in quantità, test dermatologici effettuati per accertarne l’ipoallergenicità e il rispetto del pH della pelle, degli occhi e delle mucose. Oltre alla data di scadenza. Presto, ci segnaleranno anche se sono da buttare o se sono stati contaminati da germi e batteri.Cosmesi,fabbricazione di Agnese Ferrara

Lo crede Silvana Andreeschu, della Clarkson University di New York, che ha appena brevettato la prima etichetta intelligente, presentata all’ultimo congresso dell’American Chemical Society . E’ di carta e contiene dei sensori che incorporano alcuni reagenti, delle nanoparticelle inorganiche, in grado di riconoscere la presenza di eventuali contaminati,  ossidazione e sviluppo di radicali liberi che indicano il momento di gettare via la crema o lo shampoo aperti da un po’ o sottoposti ad escursioni termiche o contaminati con le dita sporche. Ha spiegato Andreescu: “L’etichetta può essere usata sia dalle industrie della cosmetica che da quelle alimentari per aumentare le garanzie sulla qualità dei loro prodotti, oppure dagli stessi consumatori che possono immergerla nei prodotti e controllare da soli il loro stato”.

Per spiegare la scoperta e come si usa i ricercatori hanno anche postato un video su youtube: