Difficile decidere quale debba essere il primo approfondimento per l’inaugurazione non ufficiale di The(beauty)Observer.it.  Non finirà di certo ai posteri, né ipotizzo in cima alle notizie più lette in internet e questo mi tranquillizza, posso scegliere con calma. Il problema è casomai decidere quale debba essere la prima notizia, nella marea di informazioni che circolano ovunque. La saturazione è prossima perciò voglio elencarvene alcune che hanno a che fare con la bellezza e che sono passate sotto i miei occhi negli ultimi giorni. Ne conto almeno una trentina. Ci sono stati almeno cinque lanci dei ‘semestri’ delle principali case cosmetiche (si tratta di presentazioni di prodotti nuovi, restyling o offerte commerciali previste per i prossimi 6 mesi  che le ditte fanno alla stampa affinché possano organizzare i loro servizi nei mesi a venire, qualora ci siano intenti comuni di tipo prettamente commerciale) , poi le notizie di cronaca che includono il tema beauty in tutte le sue forme.

Andando per ordine cronologico ne segnalo qualcune: dal 50enne barese appena arrestato (aveva un arsenale in garage e nascondeva le munizioni di diversi tipi di armi in un beauty case), all’offerta vincolante di 383 milioni di dollari fatta dalla International Flavors & Fragrances Inc, colosso francese  che fabbrica essenze, profumi e aromi a livello mondiale, per comprarsi la Lucas Meyer Cosmetics,  azienda canadese del Gruppo Unipex che produce ingredienti cosmetici innovativi, funzionali e sistemi a lento rilascio per potenziare i risultati dei cosmetici. Importanti movimenti finanziari si prevedono anche per altri grandi gruppi industriali del settore, come Henkel  Co. e Coty Inc che pare abbiano fatto un’offerta al colosso Procter & Gamble per l’acquisto di parte del proprio segmento beauty, così come anticipato dall’agenzia stampa Reuters.

E’ della stessa settimana la notizia del cambio di genere di Bruce Jenner, l’ex campione olimpico sex symbol degli anni ’70 e patrigno di Kim Kardashian. Sulla copertina di Vanity Fair la nuova Caitlyn Jenner ammicca a ha ottenuto, ipotizzo, ciò che voleva: il mondo dei media tutto su di lei. Ero a Chicago in quei giorni e tv e stampa statunitensi ne hanno discusso per settimane anche mandando in onda siparietti familiari, perfino commoventi, in diretta da casa Kardashian con figlie, figliastre e moglie riuniti intorno a lei. Certamente queste donne perennemente in mostra gli hanno offerto da vicinissimo l’esempio quotidiano di quello che sembra essere o agire il mondo femminile. Esse stesse paiono l’apoteosi del glamour più commercialmente funzionale e Cait è stata al loro fianco per decenni. 

Mi trovavo in fila alla cassa di uno store della ‘windy city’ e uno sconosciuto di fronte a me si è voltato per chiedermi cosa ne pensassi, io italiana e presumibilmente più raffinata ai suoi occhi, mostrandomi la copertina di Vanity Fair dal suo smartphone.  A bruciapelo ho risposto che a vederla in quella foto non era male, tutt’altro. Appariva una bellezza perfino antica, quasi regale, asincrona con i nostri parametri comuni. Questo distinto signore, sui 50 anni, in confidenza si dichiara gay e avvia una serie di commenti (tutti molto negativi), sostenendo in sintesi che a 60 anni suonati non ci si può mostrare così ridicoli.  Un ragionamento âgé, il suo?

E’ della stessa settimana la nomina di Louis Desazars come nuovo presidente e ceo di Shiseido per Europa, Africa e Medio Oriente e di Beauté Prestige International, polo strategico di Shiseido per i profumi. Sarà ai comandi delle due società a partire dal 1 settembre. Barbara Calcagni succederà a Desazars nella direzione generale di Nars Cosmetics. Lo scorso dicembre, Shiseido ha annunciato Vision 2020, la sua strategia a medio-lungo termine che prevede un sistema di governance decentralizzato in sei regioni, tra cui l’Europa. L’azienda metterà così in pratica la strategia “Think Global, Act Local”: lo sviluppo di ogni brand sarà basato sugli specifici bisogni locali e di mercato.  Speriamo che per recuperare terreno in occidente non perdano quell’aura  Japan che tanto piace a noi donne dell’ovest. Al contempo, nel suo nuovo ruolo di Presidente & CEO di Beauté Prestige International, Desazars supervisionerà la strategia internazionale del portafoglio brand della Maison de Parfums.

Chiudo con due notizie: il gruppo inglese Boots sta tagliano circa 700 posti di lavoro come processo di revisione della sua attività, mentre nel frattempo da noi una società interinale ha pubblicato la ricerca di 18 (miseri) posti di lavoro in provincia di Varese nel settore beauty per figure come beauty consultant e commerciali. Timidissima ripresa, la definiscono i media.