gravidanza_smagliatureQuando ero in dolce attesa di mia figlia, per la prima volta in vita mia mi sono attenuta rigorosamente alle indicazioni dei medici e spalmato, ogni giorno, litri di creme antismagliature su tutto il corpo. Mai usati così tanti prodotti di bellezza come in quel periodo!

Per andare sul sicuro ho consumato tubi su tubi di una crema formulata dallo stesso laboratorio di analisi al quale mi recavo durante i nove mesi per le punzecchiature di rito. Era in bella mostra sul bancone, accanto alla cassa dei ticket. Fatta da loro, mi sono detta, funzionerà!

Così ho fatto i compiti, insomma. E le ‘smagliature gravidiche’ sono state particolarmente benevole con me e non si sono fatte vive.

Per quanto scettica e preparata (dal punto di vista della chimica relativa alle formule di questi prodotti e della fisiologia della nostra pelle), attraversavo un periodo di particolare suscettibilità e mi ero perciò convinta che, davvero, quella crema fosse un portento. Così l’ho anche raccomandata ad amiche e conoscenti.

Ora un nuovo studio, condotto dai dermatologi dell’università del Michigan e pubblicato sul British Journal of Dermatology, dimostra che le creme e le lozioni non prevengono la comparsa né eliminano le smagliature che compaiono durante la gravidanza.

Non è la prima indagine che smentisce le virtù di questi prodotti che in massa abbiamo provato un po’ tutte, ma si tratta di uno studio particolare perché fa luce sui meccanismi molecolari che si susseguono durante la formazione delle strie biancastre.

Lo studio è stato condotto su campioni di pelle prelevati  da 27 signore incinta alle quali sono comparse le odiose striature proprio durante la gravidanza.  L’indagine ha permesso di scoprire che le fibre elastiche sono soggette ad un processo di cicatrizzazione senza ritorno, che modifica le cellule a livello molecolare. La pelle stessa sembra attivare dei meccanismi di riparazione endogeni, producendo una gran quantità di fibrille ricche di elastina, ma non riesce a fermare questa trasformazione, dovuta a tanti fattori in primis ormonali e alla nuova trazione alla quale è sottoposta la pelle durante i 9 mesi di attesa.

“I trattamenti anti-smagliature non sono supportati su ricerche scientifiche solide” - sentenzia Frank Wang, autore dello studio - “Non abbiamo riscontrato alcun effetto di tali prodotti sulle smagliature in via di formazione né su quelle già formate”.

Nessuna speranza dunque? No qualcosa funziona!

Sebbene gli autori siano scettici, nelle conclusioni ricordano che alcuni componenti che possono essere presenti nei prodotti antismagliature, hanno dato qualche effetto: sono l’acido tannico e l’acido ellagico, polifenoli largamente presenti nelle noccioline e nelle noci, nei lamponi, nelle fragole e nel ribes nero.

Quindi evviva le creme con i polifenoli ma, anche, grandi mangiate di questi frutti.

Se volete leggere lo studio completo, in lingua inglese, lo trovate a questo link:  http://goo.gl/WXv4E8