10° class Annalisa Massarenti ...cattivi pensieri BRADAY2017

 

“Il secondo tumore si è abbattuto su di me con la violenza di un uragano inaspettato. Seduta al mio angolo del ring sentivo però che, round dopo round, stavo vincendo il match. Mio marito ed io abbiamo voluto festeggiare facendo un lungo viaggio nell’ovest degli USA: un viaggio apre la mente, riempie il cuore e scaccia via i cattivi pensieri”. Queste riflessioni le leggo accanto alla foto che Annalisa Massarenti (è suo lo scatto qui sopra, fantastico) ha mandato per partecipare al contest ‘E io torno a volare’.

Anche questo anno il concorso è frutto dell’idea del carissimo e rinomato fotografo Silvio Esposito, di Obiettivo Fotografico, organizzato insieme alla Beautiful after breast cancer Italia Onlus (Babc Italia) in occasione del BRA DAY, la giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria che si celebra il 18 ottobre in oltre 10 paesi del mondo.

Le prime 10 fotografie sono state scelte da una giuria di fotografi professionisti e dal Fondo Internazionale per la Fotografia (Fiof)  e saranno premiate il 18 ottobre in un incontro presso il policlinico Gemelli di Roma al quale partecipano  anche io. Il 21 ottobre le belle fotografie saranno messe all’asta in una serata di beneficenza, organizzata in via dei Cerchi a Roma, per raccogliere fondi per l’associazione Babc.

Mi spiega Marzia Salgarello, direttore del reparto di chirurgia plastica della fondazione Policlinico Agostino Gemelli, responsabile Bra day per la Sicpre e di Babc: “Solo una donna su tre si sottopone alla ricostruzione del seno dopo la mastectomia e non mancano i casi di ricostruzioni fatte successivamente all’intervento, con uso di estensori e metodiche che si possono evitare o che sono obsolete. Ogni donna ha invece il diritto di sapere che il seno si può ricostruire interamente e immediatamente dopo l’intervento di asportazione del tumore e che ci sono metodiche con le quali si può perfino rinunciare all’uso delle protesi grazie alle tecniche di impiego di materiali autologhi. Ogni seno ha una sua fisionomia, nessuno è uguale all’altro e questo aspetto non va più trascurato. La ricostruzione fa parte del processo di rinascita e dà forza psicologica alle donne. Tutti gli ospedali con le unità di chirurgia plastica ricostruttiva aderiscono all’iniziativa del BRA DAY, così come i chirurghi della Sicpre. La qualità della vita dopo aver vinto contro il tumore dovrebbe far parte integrale di tutti i piani di cura. Purtroppo accade che non tutti gli ospedali della penisola sono dotati di breast-unit adeguate”.

Ringrazio di cuore Silvio che mi concede la pubblicazione dei 10 scatti vincitori e di una ulteriore selezione di fotografie che mi ha mandato. Ho deciso di pubblicarle tutte insieme , vincitrici e no, perché per me sono tutte fantastiche.

Per sapere il nome dell’autrice dello scatto basta posizionare la freccetta del mouse sulla singola fotografia  e compare la didascalia.

Invece su La Repubblica abbiamo pubblicato la photo-gallery delle 10 vincitrici: https://goo.gl/Q1ivaW

 

1° class Francesco Saverio Carrella Saper Volare BRADAY 20174°class Valonia Quintetti Ali di luce BRADAY20175° class Marina De Angelis ...un tempo perfetto per fare silenzio BRADAY20176° class Maria Rosa Notari L incertezza BRADAY20173°class Fiore di Pesco Nuccia Cammara BRADAY 20172°class TizianaRuggiero il volo di Michol BRADAY 20178° class Mara Abbati Gate, BRA DAY 2017Tiziana Ferrari Dreaming BRADAY 2017