Bologna, 30 aprile – Vogliono tutte pensare al futuro e il desiderio di aiutare l’economia del loro paese ripaga per adesso la fatica. Hanno perso le fabbriche, bombardate, evacuate e chiuse. Hanno mariti e figli ancora là, qualcuna me li mostra nei rifugi nelle foto sui telefonini. Hanno raccolto tutto quello che potevano, salvato essenze e prodotti di bellezza che fabbricavano da anni e sono partite. Hanno intrapreso un viaggio di oltre 2.000 chilometri con le loro macchine oppure muovendosi di passaggio in passaggio, in auto di sconosciuti che le hanno aiutate. Hanno riempito i trolley con i loro prodotti e i depliant pubblicitari e, dopo quattro giorni di viaggio, sono approdate a Bologna per esporre i brand di loro proprietà alla fiera di Bologna partecipando, per la prima volta, al Cosmoprof.

Le ho scovate a fatica, poi intervistate per l’Ansa cercando di non essere invadente nei due stand della piccola sezione che la fiera dedica all’Ucraina. Dovevano essere ben 10 brand, ho letto nel sito del Cosmoprof dedicato agli espositori. Sono arrivate solo loro.

Cercano alleanze, partnership  e aperture sul mercato italiano ed europeo. Sono imprenditrici di tre società.

Brand ucraini, tre marchi su dieci che avevano prenotato stand sono riusciti ad arrivare al Cosmoprof 2022 nonostante la guerra, foto di Agnese Ferrara The Beauty Observer.itqui l’intervista: https://bit.ly/3MFcAAk

Buona lettura

 

brand dall’Ucraina, presenti al Cosmoprof 2022, foto di Agnese Ferrara The Beauty Observer.it