Teenagers italiane sempre più appassionate di skincare? Pare proprio di si: a dodici anni sono addicted di sieri, mist, gocce, creme, pomate e gel per la pelle. Una volta preoccupava l’acne giovanile, ora la Generazione Z si occupa della cura della pelle in toto come e forse di più delle loro madri (io ne sono testimone, mia figlia e le sua compagne si destreggiano ogni giorno con boccette, tubi e vasetti beauty che io mai avrei pensato di usare alla loro età!).

La pandemia ha accentuato le attenzioni verso lo skincare, complici videotutorial e influencer che le ragazzine seguono come oro colato. Sempre connesse e lontane anni luce dai canoni e delle regole di bellezza delle loro mamme, le ragazzine dai 12 anni in su si sono appassionate allo skincare. Se le generazioni precedenti, alla loro età, usavano al massimo la saponetta e i sieri contro i brufoli, adesso al mattino e alla sera è tutto un detergere in profondità con gel e oli per pelle sensibile, spalmare sieri illuminanti, spruzzare le ‘mist’ (così si chiamano le acque idratanti) e applicare filtri solari sul viso. E poi creme profumate sul corpo.

Come scelgono i prodotti per la pelle? Un po’ in profumeria, dopo i suggerimenti e le opinioni delle compagne di scuola ma soprattutto dopo avere seguito i consigli delle nuove specialiste della pelle cioè Youtuber e TikToker più rinomate. Piuttosto che lasciarsi convincere dagli spot in tv e dai brand della cosmesi più classici e noti oppure ricorrere ad un dermatologo, preferiscono prodotti ‘famosi’ col passaparola (reale o online) spesso anche più costosi degli altri. Fanno bene?  “Seguo qualche influencer brava su YouTube e contemporaneamente mi compaiono sullo schermo del cellulare altri suggerimenti su altre marche di prodotti per lo skincare, oltre a molti altri video sul tema che mi interessa in quel momento, – spiega Martina, tredicenne di Roma. “Ma anche da Sephora ci sono moltissime marche. Vado anche in farmacia, insieme a mia mamma”.

Il fenomeno non è prettamente italiano e, complice il periodo di isolamento da Covid-19, l’interesse per lo skincare sale per la Gen Z di tutto il mondo che sceglie rimedi e prodotti in modo globale, attesta anche l’ultimo corposo report sulle attitudini e le scelte della Gen Z di OC&C Strategy Consultants. 

“Sono diventate la classe di consumatori più influenti nel beauty, sempre alla ricerca di consigli e soluzioni dagli influencer del momento. Fanno ricerche online e condividono  gli acquisti di prodotti di bellezza dimostrando una neonata attenzione per la cosmesi rispetto alle generazioni che le hanno precedute,” conferma l’Associazione italiana dermatologia e cosmetologia che avalla le super attenzioni per la pelle che stanno mostrando le donne più giovani e scodella nuovi principi di cura per la Gen Z dal titolo inequivocabile ‘Teen Beauty’.

La Gen Z non pare interessata ai brand che usiamo noi (le madri) , piuttosto si innamorano dei cosmetici meno comuni e dall’aria specialistica, diversi dai comuni come i sieri dei dermatologi americani (ad esempio quelli di Mario Badescu, il chimico e cosmetologo di origine romeno trasferito a New York), oppure le gocce contro le imperfezioni della pelle (con niacinamide al 10% e zinco all’1%) o gli idratanti ed esfolianti agli alfa-idrossiacidi di The Ordinary  (del brand statunitense The Abnormal Beauty Company). Ancora gli scrub all’albicocca (100% naturali) che minimizzano i pori di St.Ives (made in USA) e le mist rosate di Skin Proud (linea vegana made in UK) da vaporizzare sul viso ad azione idratante. Segue una linga serie di maschere monouso, scelte da Sephora, H & M, Oviesse, Douglas e così via.

Decidono soprattutto online e se i più seguiti influencer hanno iniziato a dispensare consigli su YouTube, non è da meno TikTok, il social che registra un vero e proprio boom di video dedicati alle routine di bellezza. Qui giovani ‘skinfluencer’ (così battezzati i mesi scorsi dal New York Times i beniamini delle ragazzine e dei ragazzini con la passione dello skincare), dispensano consigli conditi con uno spiccato sense of humour. Il trampolino di lancio, per molti di questi ragazzi è stata la quarantena della scorsa primavera, sentenziava i giorni scorsi anche The Guardian precisando come giovanissimi guru della nuova beauty routine adolescenziale condividano i principi della cura delle pelle con milioni di persone da tutto il mondo. Ciò significa che i brand usati a New York sono ambiti ad Hong Kong o viceversa, passando per l’Europa e questo fa si che le nostre figlie conoscano brand di nicchia e prodotti made in USA o Hong Kong.

Molto seguite a livello mondiale Cayli Cavaco Reck e sua figlia Reed Reck, hanno fondato Knockout Beauty Teen, un progetto madre-figlia perfetto per la cura della pelle delle ragazzine ossessionate di skincare. Vendendo online prodotti di marchi come Epi.Logic a SuperGoop, l’attenzione è rivolta alla pelle giovane e a chi è alle prime armi con detersione, idratazione e trattamento, raccontano le stesse Cayli e Reed intervistate sull’ultimo numero di Teen Vogue.

Ha 52.9K di giovanissimi followers l’account TikTok di Niki Romano (@winningskin) che dispensa feroci review sui cosmetici e possiede una sezione Amazon dedicata dove raccomanda (con disponibilità anche per il mercato italiano) i suoi prodotti preferiti per la cura della pelle, capelli, protezione solare, idratanti, detergenti e prodotti per l’acne della schiena e del corpo. Sono soprattutto brand di nicchia, assenti i grossi marchi noti ai più. Ad esempio per esfoliare sceglie Paulas Choice, poi i cerotti patch per i pedicelli Mighty Patch The Original, gel anti acne di Differin, siero per la notte Farmacy Honeymoon Glow. Non mancano i prodotti di The Ordinary per regolarizzare il sebo e chiudere i pori.

Cerave Skincare è invece un altro brand leader fra le ragazzine global (in vendita anche nelle nostre farmacie) con 197.2 K followers su TikTok dove il nuovo spot con Charlie D’Amelio, la tiktoker più famosa al mondo con 109 milioni di seguaci, ha già accumulato oltre 932K di cuoricini.  Poi c’è @skincarecrazy (410.7K i followers) che dà indicazioni sulla ‘shower routine’ e mostra le sue creme preferite rigorosamente conservate in un mini-frigo per lo skincare.

Che suggerimenti dare loro sulla scelta dei prodotti per la cura della pelle?  Io ho qualche indicazione per loro: 

  • Fate bene a lavare il viso con così tanta cura ogni sera: la detersione elimina il sudore, lo sporco e lo smog. Siete sulla buona strada anche perché soprattutto il trucco va eliminato ogni sera, con particolare attenzione a quello degli occhi. Via sempre l’eyeliner e il mascara, non andateci a dormire. Orzaioli, infiammazioni e infezioni agli occhi scatenate dai componenti dei  prodotti da trucco sono molto comuni.
  • Truccate gli occhi solo con matite ben temperate e ripulitele delle minuscole scheggette che il temperino può lasciare intorno alla punta perché possono graffiare le palpebre ed avviare infezioni veramente fastidiose e problematiche.
  • Lavate e disinfettate regolarmente pennellini e spazzolini da trucco, lasciateli asciugare all’aria. Perché? Per lo stesso motivo che spiego nel punto precedente.
  • Come lavare il viso ogni giorno? Mai con la saponetta (ma lo sapete già). Usate un detergente delicato. Vano bene schiume, latti, sieri e fluidi indicati per pelle sensibile e delicata anche se avete l’acne.
  • Per punti neri, pedicelli e pelle con problemi potete fare un leggero scrub ogni 15 giorni formulato con sostanze ad hoc per il vostro tipo di pelle
  • Usate uno schermo solare quando fate sport all’aria aperta e quando andate al mare o in montagna.
  • Le creme idratanti? Perfette dopo la detersione del mattino se avete una pelle sensibile, che si spella, tendente al secco.
  • E per brufoli e pelle grassa? Non basta la testimonianza delle influencer, andate da un dermatologo che vi aiuterà ad affrontare il problema nel modo migliore (l’adolescenza porta molte modifiche alla pelle dovute allo sviluppo e agli ormoni) e con risultati maggiori.
  • Infine un po’ di indicazioni sula sicurezza: i prodotti che arrivano dagli Stati Uniti o dai paesi asiatici sono migliori? Non è scontato, non sempre lo sono. Possono esserlo anche quelli fabbricati in Europa. Le garanzie sono le stesse, a prescindere dal paese di provenienza. A patto però che li compriate in canali ufficiali (negozi, online ma dai siti dei brand originali e non da link la cui provenienza è dubbia). Diffidate di quelli con provenienza non chiara, magari venduti sui banchi dei mercatini e con etichette non scritte anche in lingua italiana (obbligatoria quando sono prodotti distribuiti in modo legale).