bagnetto bebèQuanto e come si devono lavare i nostri figli? Pare che da piccoli li laviamo troppo e che, da adolescenti, si lavino poco. Sarà una sana reazione alle esagerazioni materne? Fatto sta che la scienza va incontro ai bambini che odiano fare la doccia e lavarsi i capelli (femmine incluse, garantito per esperienza personale). Infatti gli specialisti dell’American academy of dermatology (Aad) hanno appena stilato nuove linee guida sulla detersione dei piccoli, dai 6 agli 11 anni di età, con regole meno stringenti sull’igiene quotidiana di quanto si pensi. Dicono i dermatologi americani che lavarsi tutti i giorni non serve, anzi può fare male, e che la doccia ai bambini va fatta una o due volte alla settimana. Lo shampoo invece si può fare una volta alla settimana, ma anche ogni dieci giorni se i capelli sono molto ricci o non si sporcano con facilità. La doccia va fatta in particolare dopo l’attività sportiva, ricordano gli esperti. Ma c’è una eccezione: il nuoto. In questo caso non servono né shampoo né sapone, basta una sciacquata solo con l’acqua per eliminare il cloro e, sui capelli, un balsamo districante. Unico pallino per l’igiene ferrea resta la detersione delle mani, che vanno lavate in media 8 volte al giorno, ovvero prima dei pasti, dopo essere andati al bagno, dopo aver soffiato il naso e dopo aver toccato animali domestici o altri animali.

I bambini non hanno bisogno di essere tirati a lucido e il problema dell’igiene quotidiana è sempre più sentito in ambito dermatologico perché sono ampiamente dimostrate le funzioni protettive del ‘microbioma cutaneo’, un sensibile ecosistema fatto di microbi che stazionano sulla nostra pelle proteggendola ma che saponi e shampoo aggressivi spazzano via. Spiega Robert Sidbury, dermatologo alla University of Washington School of Medicine, fra gli autori delle nuove raccomandazioni: “I microbi che ricoprono il corpo sono necessari ai bambini per costruire un sistema immunitario più forte. Alterare la flora microbica e danneggiare il film idrolipidico predispongono la pelle alle infezioni e alle dermatiti atopiche”.

Che esista una relazione fra pulizia esagerata e allergie è sempre più certa e ora si sospetta anche che la comparsa di eczemi e infezioni della pelle sia correlata con il netto incremento delle allergie alimentari nei bambini e negli adolescenti, sottolineano gli specialisti. I dermatologi, perciò, non si limitano a bacchettare i genitori fissati con l’igiene, spiegano anche come comportarsi.

Come si sceglie il detergente giusto?

Si comincia con una attenta lettura delle etichette dei prodotti per bambini: per gli esperti la regola ‘less is more’ vale in particolare per i piccoli e i migliori shampoo, saponi e bagni schiuma sono quelli con pochi ingredienti. Meglio scartare quelli molto profumati, colorati in modo sgargiante e pieni di additivi. Attenzione anche alla presenza di oli essenziali, contenuti nei prodotti a base di erbe, perché potrebbero provocare irritazioni e prurito.

I detergenti in commercio sono di molte tipologie: le classiche saponette sono indicate per il lavaggio della mani. Fra tutte i dermatologi statunitensi promuovono il sapone di Marsiglia, che si ricava a partire dall’olio di oliva ed è ritenuto più affine alla pelle, quindi si può usare anche per la detersione del corpo. I saponi liquidi e i bagni-doccia, invece, vanno bene sotto la doccia ma vanno sempre diluiti prima di usarli. Sono miscele di sostanze sintetiche e l’affinità con la pelle dipende dal tipo di tensioattivi contenuti e dalla quantità di sostanze addolcenti. Poi ci sono i bagnoschiuma, detergenti concentrati che vanno usati diluiti nella vasca piena di acqua (due cucchiai di detergente al massimo bastano e avanzano, vedrete che schiuma!). Si prosegue con gli oli detergenti, ritenuti più affini per la pelle delicata dei piccoli. Hanno però un difetto: possono provocare scivoloni sul piatto doccia o nella vasca a causa delle sostanze lipidiche che contengono quindi è bene sorvegliare il bebè durante il bagnetto. Alla pari del bagnoschiuma, inoltre, l’olio va sempre sciolto nell’acqua, non usato puro sulla pelle.

Quando la pelle è irritata il bagno si può fare anche rinunciando al sapone, sciogliendo dell’amido di riso o di avena nell’acqua della vasca, a scopo emolliente e addolcente. In presenza di dermatiti sono anche indicati i detergenti in panetto, chiamati ‘saponi non saponi’ o syndet.

E fuori casa? Le mani si possono pulire con le salviettine detergenti e i fazzoletti “di tessuto non tessuto”, imbibiti di una soluzione di tensioattivi delicati, ingredienti antimicrobici e sostanze lenitive. Le salviettine detergenti per l’ igiene intima, invece, vanno usate solo occasionalmente e la pelle risciacquata comunque, appena possibile. Se la pelle è irritata è meglio evitarle. Per le bambine in particolare non confondete un semplice sapone liquido, per quanto ‘neutro’ come detergente intimo. Può irritare e dare molto fastidio. Fina da piccole devono usare detergenti per l’igiene intima adatti. In commercio ce ne sono molti sia in vendita nelle farmacie che nei supermercati.

Elemento noto ma ancora sottovalutato dalle mamme e dai papà è, infine, il pH che indica l’acidità o la basicità di una soluzione. “Non esiste un solo pH di riferimento - precisa Giuseppe Fabrizi, professore ordinario di dermatologia e consulente scientifico all’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma. – Il parametro cambia dalla nascita fino alla pubertà ed è diverso anche di zona in zona perciò sarebbe bene scegliere il detergente con una acidità più vicina possibile a quella dell’area da pulire”. Per i valori di pH leggete al termine di questo articolo.

 TEENAGERS PULITI TUTTI I GIORNI, viso, ascelle, corpo, capelli.

Se i piccoli non hanno bisogno del bagnetto quotidiano, le regole cambiano con l’arrivo vetrina beauty da cosmofarma 2017dell’adolescenza. I dermatologi americani dell’AAD invitano i ragazzi a seguire una igiene quotidiana scrupolosa, senza timore che faccia male o che peggiori, ad esempio, l’acne o i capelli grassi, problemi fra i più comuni in questa fascia di età. Promosso quindi lo shampoo frequente, non danneggia i capelli se scelto in formulazioni delicate e diluito. Via libera anche all’uso dei deodoranti. Il cattivo odore è frequente dallo sviluppo puberale, in particolare nelle aree dove sono concentrate le ghiandole apocrine, come alle ascelle e all’inguine e i deodoranti non sono più ritenuti irritanti da un bel pezzo. Sono più indicati quelli che contengono blandi astringenti come i sali di alluminio ma, dall’adolescenza in poi il vcavo ascellare è del tutto paragonabile a quello di un adulto ed è bene usare deodoranti formulati anche per gli adulti, seppure delicati.  Bocciati invece profumi e acque di colonia spruzzati al posto del deodorante, non coprono i cattivi odori, macchiano e irritano la pelle.

Anche la detersione del viso cambia con la comparsa dell’adolescenza. Va fatta con latti, gel e mousse al mattino, per rimuovere le sostanze grasse secrete dalle ghiandole e accumulate di notte, ed alla sera per eliminare sporco, residui di smog e trucco. Prudenza invece nell’uso di tinture, riflessanti, piastre e arricciacapelli bollenti, lacche e gelatine che alterano la struttura dei capelli, sfibrano le chiome, provocano le doppie punte e, in soggetti già sensibilizzati, dermatiti ed allergie cutanee.

10 prodotti di bellezza per bambini/e e ragazzi/e:

1. Latte detergente: per la pulizia del viso dagli 11/12 anni in poi. Va risciacquato.

2. Amido di riso: da sciogliere nell’acqua della vasca, non deterge ma è emolliente.

3. Olio detergente: miscele di lipidi con emulsionanti e tensioattivi, da sciogliere in acqua.

4. Saponetta: si ricava a partire da oli, come quello d’oliva (sapone di Marsiglia), palma o cocco o grassi animali (sego da bovini).

5. Saponi liquidi: miscela di tensioattivi sintetici con sostanze idratanti ed emollienti. L’affinità con la pelle dipende dal tipo di tensioattivi contenuti e dalla quantità di sostanze addolcenti.

6. Sapone non sapone: o syndet. Sono detergenti a base di tensioattivi anionici, anfoteri e non ionici. Indicati per pelli delicate

7. Bagnoschiuma: è concentrato, ne bastano 2 cucchiai sciolti nella vasca.

8. Shampoo: va diluito e non serve passarlo due volte sui capelli. Da risciacquare con cura.

9. Salviettine detergenti per le mani: fazzoletti “di tessuto non tessuto”. Imbibite di una soluzione di tensioattivi delicati, ingredienti antimicrobici e sostanze lenitive.

10.Salviettine per igiene intima: da usare solo occasionalmente. Mai se i piccoli sono affetti da dermatiti da pannolino e irritazioni.

Guida alla scelta del pH:

pH: misura l’acidità o la basicità di una soluzione acquosa, sulla base della quantità di ioni idrogeno. Si dice acido (pH da 1 a 7), neutro (pH intorno a 7) o alcalino (pH sopra 7). Il pH della pelle oscilla fra 4,2 e 5,6. La scala varia in base a: area corpo, stagione, sesso, uso cosmetici e detergenti, flora batterica residente, sudorazione e produzione di sebo.

  • pH neonati e fino a 1-2 anni di eta’ (il più alto):

cuoio capelluto: pH: 5.0 -6.0

area lacrimale: pH 7,4 - 7,5

arti inferiori     :  pH:  5.5 -6.5

tronco: pH: 5.5 - 6.5

Viso:     pH : 5.0 - 6.0

Plica interglutea e perineale : pH : 6.5 – 7.5

Plica inguino-crurale : 6.5 -7.5

Incavo ascelle : 7.0 – 7.5

  • pH seconda infanzia, da 6 a 12 anni: (scende)

cuoio capelluto: pH 4.5 – 5.0

area lacrimale: pH 7,4 - 7,5

arti inferiori     :   pH 4.5 – 5.0

tronco : 4.5 - 5.0

viso   : 4.5 - 5.5

plica interglutea e perineale : pH : 5.5 – 6.5

plica sotto-mammaria :           pH : 6.0 – 6.5

Plica inguino–crurale   :           pH : 6.5 –  7.5

Incavo ascelle               :           pH :  6.5 – 7.5

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L’ho scritto anche su La Repubblica: https://goo.gl/RzbP2x