Tante le novità in tema di schermi solari per l’estate 2021. I trend globali prevedono un uso maggiore di ingredienti organici, green, biodegradabili e da fonti rinnovabili a fronte di una levata di scudi dei consumatori di tutto il mondo che non vogliono più esagerare con dosi abbondanti di prodotti chimici sulla pelle, desiderano poter scegliere fra componenti chimici e no e si preoccupano per l’impatto che molte sostanze potrebbero avere sull’ambiente, in particolare mari e coralli.

A fronte di una maggiore consapevolezza dei consumatori che boicottano i prodotti non consoni alle loro credenze e conoscenze ambientali le industrie stanno cambiando il passo, anche tallonate della decisioni degli enti regolatori dei vari paesi che vietano l’impiego di alcuni composti accusati di essere nocivi (come i composti octinoxate ed oxybenzone vietati alle Hawaii dal gennaio di questo anno). Accade così che per l’estate del 2021 è tutto un fiorire di schermi solari detti ‘green’ , che non inquinano (o meno), che ‘rispettano gli oceani’ e così via.

Voi, come scegliete gli schermi? Date una occhiata ai componenti? Siete sensibili all’ambiente e volete scartare alcuni ingredienti? Siete allergici a qualche composto e lo scartate? Leggete cosa sta succedendo:

Per aiutare i consumatori l’America studia nuove etichette

In nome di una maggiore consapevolezza nella scelta dei filtri solari per sè e la propria famiglia è interessante la nuova proposta della Food and Drug Administation americana (l’ente di controllo dei farmaci) che vuole  rivoluzionare le etichettature dei singoli prodotti solari in nome di una maggiore trasparenza, per aiutare i consumatori a selezionare il prodotto preferito dagli scaffali dei negozi e portelo anche confrontare con altre marche.

Si tratta di un cambiamento che sta facendo discutere gli esperti, produttori ma anche i dermatologi. Di che si tratta?

Di un nuovo regolamento sui prodotti per la protezione solare che prevede, dopo anni di stallo, alcune importanti novità per il mercato a stelle e strisce e che si prevede avrà eco anche in Europa.  La Food and Drug Administration ha infatti  delineato un nuovo emendamento al ‘Sunscreen Innovation Act del 2014’ con cui si riproponeva di riformare l’intero comparto dei filtri di protezione solare (che negli States sono classificati come farmaci da banco). Dopo continue sospensioni (anche a causa del Covid 19) e mentre il dibattito sulla sicurezza degli ingredienti è ancora sul tavolo (ed il regolamento in itinere), arriva la nuova proposta: in nome di una maggiore trasparenza nella pletora di prodotti solari che confondono le idee ai cittadini in procinto di recarsi in spiaggia, l’ente regolatore richiede ai fabbricanti di mostrare sul lato anteriore delle confezioni, insieme al logo, al nome del prodotto e all’SPF di protezione, quali solo  principi attivi schermanti contenuti. Insomma, gli ingredienti che fanno la differenza devono essere ben visibili negli scaffali dei negozi.

L’etichetta parlante:

In pratica l’amministrazione statunitense ha pensato ad un etichetta ‘parlante’ per gli schermi solari con gli ingredienti anti UV in bella vista, affianco al nome del prodotto ed al livello di schermatura (SPF), mentre nella sezione posteriore del flacone anche gli ingredienti non attivi, insieme a avvertenze, modo d’impiego, raccomandazioni e precauzioni su come comportarsi sotto il sole.

La domanda ora è la seguente: quanti di noi leggono il tipo di filtro contenuto nei prodotti solari? 

Secondo il panel di esperti e cittadini coinvolti dall’FDA nelle consultazioni pubbliche, questa modifica consentirà ai consumatori di  “confrontare più facilmente i prodotti, selezionare e scegliere ma anche, di conseguenza, evitare un determinato prodotto ” sottolinea l’amministrazione.  Le nuove linee guida sulle etichette parlanti hanno provocato molte reazioni, e non tutti sono d’accordo. Quanto i consumatori sono a conoscenza delle differenze fra un filtro e l’altro?

Quanto tali novità aiuteranno nella scelta e quanto invece confonderanno ancora di più le idee? Le domande se le pongono anche gli specialisti in dermatologia che sull’ultimo numero di Jama Dermatology ne discutono ampiamente : “La FDA chiede che i principi attivi della protezione solare siano collocati sul pannello di visualizzazione principale dell’etichetta per facilitare il confronto dei prodotti durane l’acquisto. Va notato però che poco si sa su come i consumatori valutano e danno priorità agli ingredienti della protezione solare nel loro processo decisionale”.

Prova  a dare risposte un nuovo sondaggio condotto negli Stati Uniti, pubblicato sullo stesso numero della rivista. Ad un panel di 47 consumatori è stato richiesto di scegliere alcuni schermi con etichette fittizie parlanti, impostate come proposto ora dall’FDA. Il 71% dei partecipanti alla prova non ha ritenuto tale elenco importante ed ha scelto il prodotto in base al fattore di protezione, mentre il 30% ha ritenuto tali nuove informazioni utili come fattore primario nella scelta. Cinque dei 47 volontari l’ha sfruttato per evitare alcuni ingredienti per motivi di salute personale ed 1 soggetto ha invece esaminato l’etichetta per cercare ingredienti sicuri per l’ambiente.  La maggioranza perciò non bada agli ingredienti ma una fetta minoritaria sì e, a giudicare dai molti movimenti in difesa dell’ambiente e della clean beauty (la cosmetica vegetale) c’è da aspettarsi che crescerà.

E voi cosa guardate sulle etichette dei solari protettivi? Come li scegliete? Il primo fattore è, senza dubbio, il livello di protezione (SPF e Anti UV-A), poi la resistenza all’acqua e il prezzo. E i componenti?

Proviamo a controllate insieme gli ingredienti (scritti in INCI..) degli schermi solari fra i più venduti online adesso in Italia? Ecco la top five di Amazon, la piattaforma fra le più battute per lo shopping online:

  •  Bionike Defence Sun SPF 50+ per pelle sensibile, molto chiara e reattiva. Euro 6,99 (offerta Amazon). Qui gli ingredienti: acqua (water), ethylhexyl methoxy-cinnamate, glyceryl stearate, benzophenone-3, stearyl heptanoate, c12-15 alkyl benzoate, ppg-15 stearyl ether, dimethicone, peg-30 dipolyhydroxystearate, titanium dioxide, zinc oxide, pentylene glycol, butylene glycol, butyrospermum parkii butter (shea butter), bis-ethylhexyloxyphenol methoxyphenyl triazine, sarcosine (methyl glycine), methylene bis-benzotriazolyl tetramethyl-butylphenol, glycerin, sodium carboxymethyl betaglucan, carnosine, tocopheryl acetate, panthenol, allantoin, trimethoxy-caprylylsilane, carbomer, xanthan gum, propylene glycol, decyl glucoside, ethylhexylglycerin, lonicera japonica (honeysuckle) flower extract, disodium edta. Contiene oxybenzone.

 

  • Angstrom Protect Crema Solare Viso, Protezione viso 50+ . Per pelli sensibili. Costa 7,43 euro (offerta Amazon). Quali ingredienti? Octocrylene, Phenoxyethyl Caprylate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Ethylhexyl Salicylate, Methylene Bis-Benzotriazolyl Tetramethylbutylphenol (Nano), Tapioca Starch, Glycerin, Ethylhexyl Triazone, Myristyl Myristate, Propanediol, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Diglycerin, Dimethicone, Cetearyl Alcohol, Ammonium Acryloyldimethyltaurate/Vp Copolymer, Canola Oil, Decyl Glucoside, Potassium Cetyl Phosphate, Tocopheryl Acetate, Vp/Eicosene Copolymer, Polyglycerin-3, Citric Acid, Polymethylsilsesquioxane, Propylene Glycol, Xanthan Gum, Inositol, Sodium Hydroxide, Pisum Sativum Extract, Potassium Caproyl Tyrosine, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, Parfum.

 

  • Angstrom Protect Latte Solare Ultra Idratante, Protezione Solare 30 Per pelli sensibili. Al costo di circa 8 euro in offerta. Ingredienti: AQUA, OCTOCRYLENE, C12-15 ALKYL BENZOATE, ETHYLHEXYL SALICYLATE, BIS-ETHYLHEXYLOXYPHENOL METHOXYPHENYL TRIAZINE, DIETHYLAMINO HYDROXYBENZOYL HEXYL BENZOATE, MYRISTYL MYRISTATE, GLYCERIN, PROPANEDIOL, DIGLYCERIN, BUTYL METHOXYDIBENZOYLMETHANE, CETEARYL ALCOHOL, TOCOPHERYL ACETATE, PHENOXYETHANOL, CANOLA OIL, POTASSIUM CETYL PHOSPHATE, ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER, POLYGLYCERIN-3, XANTHAN GUM, INOSITOL, PISUM SATIVUM EXTRACT, SODIUM HYDROXIDE, POTASSIUM CAPROYL TYROSINE, CITRIC ACID, SODIUM BENZOATE, PARFUM.

 

  • Fotoprotector ISDIN Fusion Water SPF 50 50ml . 23,90 euro (in offerta). Per uso quotidiano, lozione leggera, schermo elevato. Indicato per pelle grassa. Ingredienti: Aqua (Water), Octocrylene, Ethylhexyl Salicylate, Propanediol, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Polymethyl Methacrylate, Dimethicone, Phenylbenzimidazole Sulfonic Acid, Polysilicone-15, Propylene Glycol Dicaprylate/Dicaprate, Tromethamine, Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Silica, Dimethicone/Vinyl Dimethicone Crosspolymer, 1,2-Hexanediol, Polysorbate 60, PEG-10 Dimethicone, Sodium Hyaluronate, Tocopheryl Acetate, Xanthan Gum, Caprylyl Glycol, Parfum (Fragrance), Disodium EDTA, PEG-8, Tocopherol, Tropolone, Ascorbyl Palmitate, Ascorbic Acid, Citric Acid

 

  • La Roche Posay la Roche Posay Anthelios + Shaka Fluido, Giallo, 50 Millilitri. Per pelle sensibile. Costa 13,19 euro (in offerta). Ingredienti: AQUA / WATER • ALCOHOL DENAT. • DIISOPROPYL SEBACATE • SILICA • ISOPROPYL MYRISTATE • ETHYLHEXYL SALICYLATE • ETHYLHEXYL TRIAZONE • BIS-ETHYLHEXYLOXYPHENOL • METHOXYPHENYL TRIAZINE • BUTYL METHOXYDIBENZOYLMETHANE • GLYCERIN • C12-22 ALKYL ACRYLATE/HYDROXYETHYLACRYLATE COPOLYMER • PROPANEDIOL • DROMETRIZOLE TRISILOXANE • CI 77891 / TITANIUM DIOXIDE • PERLITE • TOCOPHEROL • CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE • ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER • CAPRYLYL GLYCOL • CI 77491, CI 77492, CI 77499 / IRON OXIDES • HYDROXYETHYLCELLULOSE • TEREPHTHALYLIDENE DICAMPHOR SULFONIC ACID • TRIETHANOLAMINE • TRISODIUM ETHYLENEDIAMINE DISUCCINATE • PARFUM / FRAGRANCE

Devo ammettere che, in effetti, da questi elenchi interminabili di sostanze un consumatore senza forti conoscenze di chimica dei prodotti cosmetici difficilmente capisce quali siano i filtri anti UV per poter confrontare i diversi prodotti.

La proposta americana potrebbe aiutare?