Esiste un idratante migliore di un altro? La risposta è sì.

Esistono idratanti che idratano poco? La risposta è ancora sì.

L’idratazione è fra le proprietà principali dei prodotti di bellezza, ma anche tema controverso (la pelle beve?) in cui i luoghi comuni non mancano. Le industrie della cosmesi parlano di molecole ‘serbatoio’ di acqua, idratanti profondi, sieri acquosi e rinfrescanti che idratano a fondo attingendo da scoperte e studi dal mondo della dermatologia (e degli stati di disidratazione conclamata come eczemi e dermatiti).

Insomma, l’offerta non manca ma quali sostanze funzionano bene e quali meno? Ecco come scegliere il migliore prodotto idratante.

 

La spiegazione scientifica:

Il tema è controverso anche per i dermatologi Howard Maibach della University of California School of Medicine e Bahman Sotoodian della University of British Columbia, che si pongono alcune domande circa le reali capacità idratanti dei prodotti topici sull’ultimo numero di Cosmetic & Toiletries science applied. Gli specialisti passano in rassegna i principali ingredienti fornendo spunti e indicazioni utili per i consumatori che vogliono scegliere l’idratante ideale per le proprie esigenze.

Partendo da livelli di carenza di disidratazione conclamata e sensibilità della pelle dovuti all’uso eccessivo di saponi, detersivi come il lauri solfato e alla stessa acqua che scatenano eczemi e dermatiti da contatto, gli specialisti promuovono due ingredienti fra tutti: l’urea e i lipidi. La prima è una sostanza naturalmente presente nella pelle e ingrediente usato da molti anni nel campo della cosmetica. I lipidi sono gli oli oppure la parte grassa che compone le emulsioni cosmetiche e ciò vuol dire che, al contrario di quanto comunemente si creda, a dissetare la pelle ci pensano i grassi e non l’acqua. Precisano gli autori: “Entrambi i composti sono in grado di ridurre gli stati acuti delle dermatiti anche del 53% e di dare risultati pari all’uso di pomate antinfiammatorie a base di cortisone che si possono quindi evitare. Urea e lipidi rallentano effettivamente la perdita di acqua transcutanea e aumentano le capacità protettive e di barriera naturale della pelle”. Se sono i grassi a dare da bere alla pelle secca gli ingredienti idrofili e acquosi potrebbero al contrario accentuare la disidratazione, precisano gli autori.

Quali creme quindi scegliere? Meglio le emulsioni di tipo acqua in olio (a/o, oppure w/o) che contengono una maggiore frazione di sostanze lipidiche rispetto a quella idrofila. Sieri e gel di tipo olio in acqua (o/a oppure o/w) sembrerebbero meno indicati.

Il parere di uno specialista: 

Anche Andrea Fratter, docente di cosmetologia e nutraceutica alla Scuola Internazionale di medicina estetica Fondazione Fatebenfratelli di Roma e autore del volume ‘Bufale cosmetiche’ promuove le creme grasse ancor prima di sieri e geli e dà una serie di consigli pratici che riportiamo nel disegno. Il cosmetologo ricorda inoltre quali fattori peggiorano la disidratazione della pelle, inclusi alcuni riti di bellezza estivi che sarebbero sbagliati. Si va dall’esposizione esagerata ai raggi del sole o poco protetta da adeguati filtri UVA e B, alle continue docce e all’uso di detergenti e saponi delipidizzanti (che eliminano cioè i lipidi protettivi superficiali). Oltre al contatto prolungato con l’acqua fredda, all’applicazione di creme profumate, fragranze e oli essenziali che potrebbero disciogliere lo strato lipidico naturale e protettivo che ricopre la pelle favorendo così l’evaporazione dell’acqua quando non fastidiose dermatiti.

Fra gli idratanti lipidici i dermatologi promuovono gli ingredienti di bellezza in grado di mimare i grassi fisiologici contenuti naturalmente nella pelle come ceramidi, sfingolipidi e colesterolo, insieme agli acidi grassi di tipo saturo come l’acido stearico e il palmitico. Fra gli oli vegetali agiscono come emollienti soprattutto quelli di jojoba, mandorle dolci, macadamia, germe di grano e argan. Tutti questi componenti si possono trovare negli idratanti in commercio.

Andrea Fratter include anche alcuni ingredienti usati molto in passato ma tutt’ora alla base di molte creme come la lanolina, la paraffina e la vaselina, seppure si tratti di ingredienti oggi oggetto di critiche e allarmi perché derivano dal petrolio e sono in qualche caso sospettati di essere tossici. Precisa l’autore: “Sono allarmi ingiustificati che circolano in internet ma l’uso dermatologico e cosmetico di questi ingredienti prevede processi tali di raffinazione, obbligatori per legge, da renderli completamente puri e garantiti. Gli ingredienti di bellezza sono così tanto processati da non avere più nulla in comune con la materia prima da cui derivano e sono invece in grado di limitare la perdita di acqua attraverso la pelle, anche in caso di dermatiti a decorso cronico come quella atopica. Si tratta infatti di sostanze usate anche in ambito farmaceutico. L’olio di paraffina è ad esempio alla base dei prodotti lassativi”.

E le creme di bellezza che aggiungono acqua alla pelle, come le acque spray, i gel e i sieri ‘serbatoio’ su cui la scienza solleva dubbi?

Risponde Fratter : “Sono generalmente a base di acque termali, acido ialuronico, derivati del glucosio, aminoacidi e glicerina. Sono ottimi ‘umettanti’ per la pelle, filmogeni e protettivi. Trattengono l’acqua in superficie e contribuiscono ad idratare la pelle indirettamente”

E l’ idratante migliore? Eccolo, per ogni tipo di pelle. 

  1. L’idratante attivo ideale per il viso è una emulsione fatta con una fase acquosa e fase grassa (come la maionese).
  2. Nei casi di pelle molto grassa, seborroica e oleosa, per il contorno occhi, per pelli infiammate e sensibili, acne e couperose al posto delle emulsioni sono indicati i gel trasparenti e ricchi di acqua.
  3. La crema idratante per il viso deve essere diversa da quella per il corpo: per il viso meglio una emulsione acqua in olio.
  4. Per il corpo meglio gli oli vegetali.
  5. Idratanti barriera: paraffina, vaselina, derivati dell’isobutilene, del decene e degli alcoli. Esteri
  6. idratanti che mimano i lipidi naturali contenuti nella pelle: ceramidi(o sfingolipidi), colesterolo e derivati, acidi grassi saturi (stearico, palmitico).
  7. idratanti di derivazione vegetale: oli di jojoba, mandorle dolci, macadamia, germe di grano, argan.
  8. Le creme idratanti devono essere testate ipoallergeniche e non comedogeniche.
  9. Crema ad elevato effetto idratante a lunga durata, da usare nei periodi di eccessiva secchezza cutanea: una miscela di grassi emollienti, agenti umettanti, sostanze lenitive, lipidi-barriera.

 

Ringrazio Andrea Fratter per le informazioni, tratte anche da ‘Bufale cosmetiche’ Aracne editore.

L’ho anche scritto oggi su La Repubblica Salute