In un agosto afoso mi arriva, dritta-dritta con una mail e poi una bella telefonata da Oltreoceano, una  IMG-20170811-WA0019notizia direttamente dall’autore, Paolo Sassone Corsi. Italiano, da moltissimo tempo alla University of California di Irvine, nonché autorevole scienziato e grande esperto mondiale di ritmi circadiani ed epigenetica.

Il suo laboratorio, insieme ai colleghi spagnoli del Barcelona Institute of Science and Technology, ha fatto delle belle scoperte: perfino le nostre cellule sono suscettibili ai ritmi circadiani (alternanza di giorno e notte) e, sebbene con l’avanzare degli anni invecchiano anche loro e noi ci apprestiamo a sentirci sempre più stanchi e indeboliti (accidenti!), esiste un modo per ‘ringalluzzirle’: mangiando meno dolciumi e grassi le cellule invecchiate ritornano ad essere operose quanto quelle giovani.

Dunque una dieta ipocalorica è la chiave della giovinezza? 20170811_172143

Spiegano gli autori che l’attività delle cellule staminali dell’organismo oscilla con la luce del giorno e della notte secondo ritmi circadiani di 24 ore e, per molti anni, gli scienziati hanno creduto che la perdita dei ritmi biologici fosse un processo irreversibile legato all’invecchiamento. Ora invece si scopre che non è così.  Il pool di ricercatori ha scoperto che i cicli delle cellule ‘vecchie’ non sono affatto persi, restano invece potenzialmente attivi quanto quelli delle cellule più giovani ma, mentre queste ultime fabbricano proteine, le vecchie reagiscono come se fossero in presenza di eventi stressogeni, come in presenza di danni al DNA.

I ricercatori non sanno perché ciò accade ma hanno identificato un elemento cruciale in grado di invertire questo meccanismo di senescenza cellulare che loro stessi paragonano al Santo Graal: la dieta. I ritmi circadiani sono influenzati da cosa si mangia e gli scienziati sono riusciti a riprogrammare questi cicli con una bella ‘ricarica’ di dieta ipocalorica, cioè riducendo del 30% il contenuto calorico dei mangimi dati ai topolini di laboratorio.

Le ricerche sono molto più complesse e affascinanti di come le racconto qui e, se volete leggerle davvero, le trovate su Cell: https://goo.gl/H7dZ1K

Io invece le ho descritte, in modo sintetico e probabilmente fin troppo semplificato,  sul quotidiano La Repubblica, così come me le ha raccontate Paolo Sassone Corsi, che ringrazio ancora.

Se volete invece apprezzare il concetto delle scoperte con l’aiuto di youtube, vi suggerisco di dare un’occhiata a questo . L’hanno  postato gli autori ed è  molto ben fatto. Eccolo: https://goo.gl/151iKs