Spendiamo un sacco di soldi per creme, lozioni e altri cosmetici che promettono di migliorare la pelle, capelli e ciglia. Ma a volte queste promesse vanno troppo lontano. In queste settimane gli spot televisivi ci martellano soprattutto con creme e rimedi snellenti e anticellulite con effetti rapidi e garantiti. In autunno si prevede punteranno invece di nuovo all’eliminazione di rughe e macchie, che dopo un’estate calda e assolata come questa saranno senza dubbio di più.

Mentre in Commissione europea ancora si discute di un ipotetico ‘glossario’, cioè un elenco di slogan autorizzati dall’Unione europea a favore di una comunicazione più veritiera per i cittadini e le cittadine (l’elenco pare essere ancora una bozza e di certo giace in qualche cassetto della Commissione), la Food and Drug Administration (FDA) dimostra maggiore attenzione: l’ente americano di controllo su farmaci e cosmetici ha infatti appena bacchettato le società di cosmetici che fanno affermazioni un tantino esagerate sull’efficacia dei loro prodotti, equiparandoli ai farmaci.

L’FDA snocciola un elenco perfino divertente sui casi di pubblicità ingannevoli (spot, ma non solo. L’inganno si legge anche sulle etichette e le scatole dei prodotti) sia per le creme per il viso che per la cura dei capelli, di ciglia e sopracciglia, ma anche per la cura di acne, forfora e calvizie.

L’Fda ricorda che i cosmetici non sono destinati a trattare e prevenire le malattie, o cambiare la struttura o le funzioni del corpo e che le aziende produttrici devono rimuovere eventuali reclame  esagerate oppure chiedere che i loro prodotti vengano registrati come farmaci e non più come belletti. Dunque devono avviare sperimentazioni  e test clinici secondo protocolli ufficiali e molto complessi. Così come si fa in pratica per analgesici e antidolorifici.

“I consumatori devono sapere che queste affermazioni non sono state supportate da prove sottoposte all’ FDA “, afferma Linda M. Katz, MD, MPH, direttore dell’Ufficio della FDA per i cosmetici in una nota per la stampa. “Questi prodotti devono essere valutati dalla FDA come farmaci prima che le società si sentano autorizzate a fare affermazioni del genere”.

Ma il problema non sono solo quei prodotti che promettono di far ricrescere i capelli persi (storico bluff pubblicitario noto a moltissimi e che ancora oggi mi sorprende che ci sia qualcuno che ci crede) ma anche alcune delle affermazioni fra le più in voga anche da noi rivolte alle donne: “quelle abbinate alle creme che promettono di aumentare la produzione di collagene ed elastina, con effetti sulla pelle di maggiore elasticità e compattezza e con meno rughe” - si legge sulla nota dell’Fda - “Oltre ai prodotti che riducono l’infiammazione, rigenerano le cellule, prevengono le contrazioni dei muscoli facciali, stimolano l’attività dei geni, o che danno gli stessi risultati delle iniezioni o degli interventi chirurgici”. Una bella stoccata al marketing delle industrie che spesso, usando schede tecniche relative a principi attivi e sostanze effettivamente contenute nei prodotti ma in minima quantità, ne estende le virtù anche in modo creativo e senza dubbio originale.

“La legge federale definisce un cosmetico, in parte, come un prodotto pensato per pulire, abbellire, promuovere il fascino o modificare l’aspetto. In questi casi la legge non richiede l’approvazione della FDA prima di andare sul mercato” – precisa Katz – “I farmaci sono altra cosa e sono destinati a influenzare la struttura o le funzioni del corpo”.

Secondo l’esperta dell’FDA quindi “molte aziende cosmetiche hanno superato di gran lunga la linea tra il dire che i loro prodotti potranno migliorare l’aspetto di una persona ed affermare che faranno modifiche strutturali per la pelle”.

“L’FDA ha raccolto affermazioni fatte sui prodotti cosmetici per diversi anni e abbiamo visto un evidente incremento ed una proliferazione di materiale illegale, in Internet ma anche definizioni esagerate sulle confezioni dei prodotti. Entri in un negozio e vedi scaffali di prodotti dagli effetti meravigliosi ” spiega ancora Katz – “Se le aziende non riescono a rispettare le regole, l’FDA potrebbe richiedere ulteriori azioni al di là di una lettera di avvertimento, che potrebbero includere la rimozione dei prodotti dal mercato”.

Cosa succede se una crema viene pubblicizzata come rimedio che fa tornare indietro l’orologio biologico? O che dà risultati migliori di un lifting? “Se lo fossero davvero nessuno farebbe più interventi di chirurgia estetica. Troppo bello per essere vero” è il commento della dermatologa Jane Liedtka, inserito nel documento dell’FDA .