La cosa che più mi ha colpita, mentre sfogliavo il corposo report mondiale sui trend del fitness 2017, appena pubblicato dall’International health, racquet & sportsclub association (Ihrsa) statunitense, sono stati i nuovi ‘sellini’ delle cyclette o dei diversi macchinari che faranno capolino anche nelle nostre palestre,immagino a breve.

Ebbene, al posto dei sellini affusolati, l’indagine mostra fotografie di ampie poltroncine di taglia XL, dotate perfino di braccioli. Qualche ditta che li produce si è anche aggiudicata dei premi come ‘migliore seduta dell’anno per il fitness’ e la cosa fa pensare. Già visti su qualche aereo e perfino sui nuovi autobus che girano per Roma, le ‘sedute per due’ sono progettate per chi non ha proprio un fisico da modella/modello ma combatte con i chili di troppo (e perciò va in palestra). I sellini ampi sono anche progettati per chi ha degli impedimenti nel movimento, qualche grado di disabilità e per chi ha superato abbondantemente l’età della giovinezza e va in palestra per rimettersi un po’ in movimento.

L’associazione Ihrsa stima che, nel mondo, l’industria del fitness abbia superato gli 83 miliardi di dollari e che ci siano complessivamente  200 mila club, frequentati da 162 milioni di persone. Se gli Stati Uniti fanno la parte del leone, con un incremento di oltre il 7% del business nell’ultimo anno per un valore di 27.6 miliardi di dollari e un aumento di iscritti del 3,6%, l’Europa cresce a ritmi sostenuti.

L’Italia ci va in palestra? Pare di si tanto che si piazza al secondo posto nella top ten dei paesi europei col maggior numero di palestre (ne abbiamo almeno 7.500) per un giro d’affari che si avvicina ai 2 miliardi e mezzo di dollari. Siamo al quarto posto, inoltre, come numero di iscritti, circa 2 milioni e 300 mila. Prima di noi la Germania, il Regno Unito e la Francia.

Fra le novità il report dell’ Ihrsa segnala anche l’arrivo di una molti dispositivi hitech destinati a ricoprire pareti e pavimenti delle palestre in chiave ‘smart’. Le nuove soluzioni nascono dall’interesse crescente delle persone più verso i giochi virtuali piuttosto che per i corsi estenuanti di step o zumba. Interessanti i diversi progetti della Finnish University, inclusi nello studio. L’accademia ha siglato uno spin-off con una società per la produzione di un muro speciale, ‘i-Wall’, (immersion-Wall), una parete virtuale che permette di immergersi nei giochi e negli allenamenti di gruppo. Mega schermi, pareti interattive dotate di pulsanti elettronici, pavimenti con sensori per far muovere adulti e bambini tutti insieme divertendosi, coinvolti in gare e giochi virtuali. I ricercatori hanno fiutato la noia che attanaglia le persone mentre fanno ginnastica e puntano a farle giocare e socializzare di più.

Nel frattempo al posto di pesi e bilancieri si confermano vincenti nastri, rulli in schiuma, corde, palle, bastoncini flessibili, attrezzi per i corsi di TRX, allenamento funzionale che ha spopolato anche all’ultimo festival del fitness di Rimini, come mi segnalano gli esperti italiani.

Anche i macchinari nati per fare massa muscolare subiscono una trasformazione e, vedendoli in sequenza sull’indagine, sembrano somigliare sempre più a strumenti per muoversi fuori dalla palestra: al posto delle presse arrivano le scale con pioli molto ripidi da salire e scendere, i tapis roulant simulano la corsa alpina (sono inclinati fino al 30%), i vogatori fanno sentire la resistenza dell’acqua (entrambi brevetti dell’italiana Technogym) e i tapis roulant che simulano una corsa alpina tanto sono inclinati (in salita). In arrivo inoltre sempre più ostacoli imbottiti in gomma per circuiti indoor ma simili al parkour che invece si fa per strada.

Curioso l’uso di maschere per respirare, da indossare mentre ci si allena. Dal ‘cardiocoach’ che calcola il consumo massimo di VO2 e quanto si brucia come calorie, grassi e carboidrati, alla ‘phantom mask’ che affatica il respiro e simula un allenamento in alta quota.

Segnalo altre novità questa volta viste all’ultimo festival del fitness di Rimini, sempre in chiave ‘meno palestra e più strada’: i corsi di ‘animal movers’ basati su passi e posizioni mutuate dal mondo animale e i quelli di ginnastica ‘fuori palestra’  come ‘Plank-on’ che porta i soci dei club in giro per le città per muoversi e rimirare i monumenti, guidati da un coach-guida turistica connessa con tutti attraverso cuffie e microfono.

Ho scritto dei nuovi trend mondiali per le palestre anche su La Repubblica di sabato 1 luglio. Qui il link : https://goo.gl/DR5kyQ