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Roma, 15 agosto - Come ricreare l’odore del mare di questa estate così calda una volta terminate le vacanze? Con i profumi. L’odore del venticello che soffia sul mare, che mescola l’acqua salata all’aria calda e ci accompagna in questo periodo, si ricrea nei laboratori delle maison profumiere ricopiando gli aromi di cui è fatto. La brezza è infatti una miscela data dai metaboliti di alcune alghe brune, mescolata al sale e allo iodio che le onde sprigionano, oltre ai legni bagnati che il mare trascina con sé e dell’eventuale macchia mediterranea che spesso circonda le nostre spiagge.

Le sfumature marine sono ricreate chimicamente usando il ‘calone’ ovvero il methylbenzodioxepinone. Il composto è stato scoperto negli anni ’60 dalla multinazionale Pfizer ed è stato usato come componente dei profumi sin dagli anni ’80. Possiede accordi acquosi, freschi, ozonati e fortemente marini perché richiama l’odore delle alghe. E’ diventato la nota dominante dei profumi alla ‘brezza marina’ dagli anni novanta in poi, anche se non è l’unico componente ad essere usato.

Ci sono anche sostanze omologhe a questo ingrediente, seppure meno persistenti nell’impatto olfattivo, come il 7 - (3-metilbutile) benzo [b] [1,4] dioxepin-3-one.