20170811_084137Roma, 16 ago - La notizia di oggi è dei ricercatori della University of Toronto: se corri da giovane ti garantisci una memoria più forte quando invece dovrebbe iniziare a fare cilecca (cioè da anziani). Ma quanto bisogna correre da ragazzi per assicurarci un invecchiamento più arzillo?

I neuroni del cervello allenato grazie al running rimarrebbero non solo più ‘plastici’ e capaci ma anche più numerosi. Ok, uso il condizionale perché la scoperta è stata fatta su 80 topolini di laboratorio e non sull’uomo ma gli studiosi sono ottimisti. Molte scoperte fatte sulle cavie si rivelano utili e sovrapponibili a noi.

Dicono gli studiosi su eNeuro:” i topini che da giovani  correvano sulla ruota  hanno migliorato le capacità di memoria più tardi negli anni e hanno sviluppato una maggiore attività neuronale da adulti. Ipotizziamo che il running possa essere protettivo anche per l’uomo, in particolare dalle malattie  che colpiscono il cervello correlate con l’invecchiamento, come l’Alzheimer”.

Si legge sulla ricerca che ai topi bastano 6 settimane di corsa sulla ruota nella gabbietta, a cominciare da un mese di vita, per aggiudicarsi un incremento di almeno il 7% di neuroni nell’ippocampo da adulti e un effetto positivo sulla memoria nel lungo termine. Questo non è accaduto invece nei topi sedentari.

Quanto hanno corso da giovani i topi che, una volta invecchiati, hanno dimostrato un cervello più capace? Gli allenamenti si sono intensificati nel tempo e sono passati, in media, dai 14 chilometri corsi nella prima settimana ai 70 km  nella quinta e sesta settimana.

A noi invece quanto serve? L’Ho chiesto a Martin Wojtowicz, che ha diretto lo studio.  Mi ha risposto: “Questa è una domanda difficile e non conosco la risposta ma il fattore chiave è la quantità di neurogenesi e sappiamo che questa è stimolata non solo con lo sport ma anche da vari tipi di attività cerebrale. L’esposizione all’apprendimento, un ambiente stimolante e diversi tipi di esercizio fisico sono tutti elementi noti per stimolare la neurogenesi adulta. Studi precedenti hanno dimostrato che sono sufficienti  1-2 settimane di esercizio quotidiano per costruire una riserva cognitiva ma non lo sappiamo ancora con certezza e sono necessari ulteriori studi”.

Insomma la dose di sport da fare da ragazzi per assicurari un cervello più capace e protetto durante la terza età non si sa con esattezza ma si sa invece che una vita sedentaria facilita la comparsa di un maggiore decadimento fisico e mentale. Non ci provate, eh! Appellarsi alle due settimane appena citate da Wojtowicz non vale!

Buona corsa a tutti, dunque.