palestra hi.tech , parete monitoraggio fitness. foto di Agnese Ferrara

La foto che ho scattato al volo (sì, non è delle migliori) ritrae una parete hi-tech a specchio in grado di monitorare una seria di parametri fisici e sfornare un verdetto in termini di ‘cosa-devi-fare’ una volta entrata in palestra.

Non sono una grande frequentatrice di palestre, lo ammetto. Ma lo sono stata e lo sono tutt’ora a singhiozzo e sempre per fare periodi di ‘recupero’ da allenamenti assolutamente all’aria aperta, che preferisco. Ad ogni doloretto che mi impone un freno sportivo di sicurezza (alle volte esagero con la corsa) sfrutto i tapis-roulant e le piscine dei club. E con il clima contro (gennaio, febbraio…delle volte correre è una sfida), ho anche provato diverse attività che si svolgevano nelle sale delle palestre della penisola. Ricordo corsi affollati di body pump, step, gag etc etc…

Le cose, ora,  pare stiano cambiando notevolmente e una ricerca mondiale classifica cosa troveremo nelle palestre da questo anno. Certo, si tratta di corsi emergenti e non saranno diffusi ovunque da subito ma lentamente ….la popolazione invecchia, i giovani diminuiscono e le palestre si adegueranno, dicono gli analisti di questo report. Quindi in palestra troveremo sempre di più: allenatori formati (evviva!) anche per gli acciacchi degli over 40, corsi di fitness in chiave salutistica. Perfino i medici faranno la loro parte per la prima volta e , nella ricetta, insieme all’aspirina prescriveranno quanta attività fisica dovremo fare per vivere a lungo e più in forma.

In sintesi per migliorare il proprio fitness cardiovascolare potete provare a fare questo test, raccomandato anche dalla American College of sports medicine. E’ il punto di partenza per pianificare un programma di allenamento per la salute. Provate, è divertente, ma rispondete sinceramente!

www.worldfitnesslevel.org

Quanti passi?

Arci noti i 10.000 passi al giorno e i 150 minuti alla settimana di attività fisica di tipo moderato o intenso, scegliendo se in palestra o all’aria aperta. Li raccomandano medici ed esperti. Ma Brian Kiessling, della Indiana University delinea quale strategia seguire per cominciare in una corposa review, pubblicata sull’ultimo numero dell’Acsm Health & Fitness Journal. Spiega l’esperto: “E’ importante stabilire come cominciare la prima settimana. Considerando che fa bene fare 30 minuti di attività fisica giornaliera di tipo moderato o intenso, questi corrispondono a 7.900 passi al dì per gli uomini e 8.300 passi per le donne. Anche i 150 minuti di attività settimanali corrispondono approssimativamente a 7.000 passi al giorno e 49.000 alla settimana. Questi numeri vanno poi incrementati del 10 % alla settimana”.

Si comincia con meno quindi.

I corsi del prossimo futuro saranno:

(fonte sondaggio: American College of sports medicine , paesi coinvolti Australia, Regno Unito, Canada, Germania, Italia, India, Singapore, Taiwan, Venezuela, Svizzera, Giamaica, Sud Africa, Grecia e Stati Uniti)

  1. Tecnologia indossabile: include fitness trackers, smart-watches, monitoraggio battito cuore, sistemi GPS trackers, smart-glasses (che mostrano mappe e monitoraggio attività), tessuti interattivi.
  2. Body weight training’ (l’uso del proprio corpo come peso/resistenza). Attrezzatura minima, attività che costa molto poco.
  3. HIIT high intensity interval training. Alterna sforzi brevi molto intensi a periodi di riposo per un allenamento in media di 30 minuti. Ci sono precauzioni per il rischio di infortuni.
  4. Istruttori certificati e qualificati. C’è fame di personale preparato. Si discute però sulla modalità di accreditamento, le regole cambiano di paese in paese. I più richiesti: chi ha esperienza e qualifiche in ambito fisioterapico.
  5. Allenamenti di forza, pesistica. Il ritorno dei pesi, apprezzati soprattutto da un pubblico giovane ma anche all’interno di circuiti di allenamento per età più avanzate, per uomini e donne. Usati anche nel campo della riabilitazione.
  6. Allenamenti di gruppo, oltre 5 partecipanti. Aumentano la motivazione e la costanza. Ritornano le sessioni tipo l’aerobica e i corsi di ballo.
  7. Fitness medico. Test e programmi di allenamento prescritti dai medici ai loro pazienti.
  8. Yoga. In palestra o a casa propria, seguendo i corsi dei guru in internet o sui libri lo yoga impazza e piace alle donne e agli uomini.
  9. Personal trainers. Qualificati, laureati, certificati da enti e organizzazioni, sono sempre più richiesti nei programmi di medical-fitness.
  10. Attività fisica per dimagrire. il movimento enfatizza i risultati della dieta, motiva a proseguire e assicura un miglior mantenimento del peso ideale, ad dieta conclusa.

Dalla decima posizione…..Programmi fitness per anziani e pensionati: una volta ignorati, nascono corsi di rafforzamento muscolare, sport in team,  functional fitness a misura di anziani attivi. Palestre dedicate a loro dalle 9 alle 11 del mattino e dalle 2 alle 4 pm. Functional fitness: migliora forza, bilanciamento, abilità ed equilibrio, ricopia le attività  di vita quotidiana. Indicato per gli anziani, praticato anche nelle cliniche e negli ospedali. Attività all’aperto: escursioni, canoa, kayak, campeggio e arrampicate in montagna. Da soli, o con amici e famiglie. Con personal trainer dedicati. Personal trainer per piccoli gruppi: massimo 2 o 3 persone insieme. Abbassa i costi e motiva di più. Wellness coach: figura ibrida, unisce programmi di allenamento a consigli comportamentali e di stile di vita, promuove la salute e la prevenzione delle patologie. E’ l’evoluzione del personal trainer. Fitness e salute in ufficio: programmi benessere per prevenire le patologie e combattere il fumo creati a misura di società, trend forte negli USA. APP di allenamento per smartphone: per iPhone, iPad, Android. I più noti Nike Training Club, Cyclemeter di Abvio, MyFitnessPal, Endomondo Pro, Yoga con Janet Stone e molti altri. Circuit training: simile all’HIIT ma più moderato e con ritmi più lenti.

L’ho scritto anche su La Repubblica:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/01/31/rivoluzione-fitness-qui-ci-vuole-il-dottor-trainer28.html?ref=search