(pelle in spiaggia)

Schermi anti raggi UV, che c’è di nuovo? Moltissimo perché cambia il paradigma della protezione solare e da qui possiamo ripartire per sperare di arrivare a termine dell’estate  con una pelle sana e meno stressata di quanto non si accaduto nelle scorse stagioni estive.

Alle note raccomandazioni dei medici (stare più all’ombra, spalmare ripetutamente le creme ad ampio spettro di protezione contro gli UV, indossare maglietta, occhiali da sole e cappello sotto il solleone) si aggiungono nuove strategie per godersi le vacanze con meno rischi. Certo le cose si complicano perché spalmare la crema protettiva proprio pare non bastare affatto.

Per capire cosa fare si deve avere una visione d’insieme e guardare oltre il cielo, già di per sè ricco di raggi ultravioletti, considerando l’intero ambiente che ci circonda. Così hanno iniziato a fare i dermatologi di tutto il mondo che adesso studiano l’ ‘exposome’ (esposoma, in italiano) che include tutto ciò che è esterno al nostro ‘soma’, appunto, e che incide direttamente sulla salute e la bellezza della pelle.

Di esposoma se ne parla in ambito scientifico dal 2005, ovvero da quando Christopher Wild, direttore dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, lo IARC, individua e conia per la prima volta il termine per comprendere l’interazione fra i fattori di rischio ambientali e quelli genetici nello sviluppo dei tumori. Con apposite tecniche di indagine genomiche e analizzando campioni biologici si stanno accumulando nuove conoscenze su specifici markers interni dell’organismo che si attivano sotto gli insulti ambientali. Trovati i segnali di allarme endogeni si possono mettere in pratica delle strategie difensive mirate. Del nuovo assioma se ne è anche ampiamente discusso all’ultimo congresso della International-italian society of plastic and oncology dermatology (Isplad). Qui ha spiegato il dermatologo Alessandro Martella: “L’esposoma è una innovazione concettuale di grande portata perché conoscere i relativi meccanismi di interazione ambientale con la cute diventa rivelante per stabilire come intervenire per contrastare l’invecchiamento causato da fattori esterni, raggi solari in primis”.

Cosa c’è oltre il sole?

Le radiazioni solari, l’inquinamento e il fumo sono i tre principali fattori dell’exposoma in grado di invecchiare notevolmente la pelle. Il sole va considerato con tutti i suoi raggi, dai visibili agli infrarossi, dalla luce blu agli ultravioletti. Seguono il clima e l’inquinamento, con alcuni contaminanti chimici (inclusi i disinfettanti che si usano per pulire l’acqua delle piscine), gli agenti infettivi e i campi elettromagnetici. Inoltre lo stress psico-fisico, il fumo, l’alcol, la dieta, l’attività fisica e la mancanza di sonno. Ad ognuno di questi elementi corrispondono reazioni a livello cellulare ma anche segnali macroscopici e visibili ad occhio nudo sulla pelle come la comparsa di rughe, macchie e lassità cutanea, oltre che l’incremento del rischio di incidenza di diversi tumori della pelle.

Se è stato dimostrato che l’80% della senescenza cutanea è dovuta all’esposizione ai raggi ultravioletti si devono ora aggiungere altri elementi dell’esposoma che incidono direttamente sul nostro orologio biologico.

L’esposoma ci invita a mettere in fila i vari elementi che danneggiano la pelle, affrontandoli in modo globale con diverse strategie comportamentali e cosmetiche per la stagione estiva.

Dieci modi per combattere l’esposoma estivo:

  1. Nessuno schermo solare blocca il 100% dei dannosi raggi ultravioletti del sole, è importante cercare ombra e indossare indumenti protettivi quando possibile, cappello a tesa larga e occhiali da sole con protezione UV.

2. Chi usa quotidianamente filtri solari ha il 24% di rughe in meno rispetto a chi li usa saltuariamente. Scegliere filtri ad ampio spettro contro  UV-B e UV-A, secondo il proprio fototipo. Da riapplicare dopo il bagno, lo sport e la doccia. Scegli schermi solari arricchiti con sostanze antiossidanti, anti-radicali liberi. I raggi UVB sono più aggressivi nelle ore centrali della giornata, i raggi UV A sono costanti per tutto il giorno, anche se nuvoloso e attraversano vetri e finestre.

3. La temperatura della pelle è 33 gradi. Colpi di calore da raggi infrarossi del sole estivo portano la pelle a oltre 40 gradi con danni ossidativi al DNA, infiammazioni e assottigliamento cute.

(allenarsi sotto il solleone, a rischio colpi di calore e danni cutanei)

4. Dopo il sole applica gel, creme e spray idratanti, acque termali decongestionanti e rinfrescanti.

5. Dormire almeno 5 ore per notte, questo il tempo limite al di sotto del quale si acutizzano rughe e palpebre gonfie.

(dormire almeno 5 ore a notte e in posizioni comode!!)

6. Non fumare: le sigarette aggiungono in media 7,5 anni di più alla pelle, a partire dai 50 anni.

(il fumo danneggia la pelle)

7. La pelle si fa bella a tavola d’estate: carboidrati, carne e formaggi, alcol e zucchero, cotture come fritture, forno e piastra invecchiano la pelle del 30% in più. Acqua, frutta e verdura ricche di vitamina C, flavonoidi, carotenoidi e l’acido linoleico degli oli vegetali contrastano le rughe e la disidratazione.

(frutta e verdure di stagione difendono la pelle dallo stress dell’esposoma)

8. Solo in caso di carenze assumi integratori alimentari antiossidanti e protettivi, su indicazione dello specialista.

9. Lo stress invecchia la pelle. Ti senti stanca o tesa? Si vince con passeggiate in riva al mare, nuoto, running, attività velica. Ottimi yoga e meditazione.

(lo stress invecchia la pelle)

10. Skincare in estate: deve essere anti smog anche in vacanza, perciò ricordarsi di lavare la pelle tutte le sere. Usare detergenti per il viso da risciacquare per eliminare le particelle inquinanti dalla pelle. Applica creme anti-ozono, a base di antiossidanti. Dopo una nuotata in piscina o al mare eliminare con cura residui di disinfettanti e inquinamento e applicare un gel rinfrescante e riepitelizzante. Anche l’avanzo di schermi solari sulla pelle va eliminato con cura a fine giornata.

Delle novità sull’esposoma e sulle regole per una pelle migliore a fine estate ho scritto i giorni scorsi anche sul quotidiano La Repubblica