tazzina e polveri cosmeticiQuanta crema antirughe usare ogni volta per vedere i risultati?

Ne applichiamo la giusta quantità? Esiste una esatta dose alla quale attenersi per vedere i risultati promessi?

Una punta del dito? una bella manata? Un cucchiaino da caffè o da tè?  Una noce? E via dicendo.

Il dubbio può sorgere per ogni categoria di prodotti di bellezza dal dentifricio allo shampoo, dall’antirughe all’anticellulite. E magari ci si pensa una volta avanti allo specchio prima di massaggiare la crema sul viso, oppure in procinto di spalmare la pasta protettiva sul sederino del proprio bebè. E magari applicando la tinta sulle chiome. Staremo agendo in modo corretto?

Pochi lo sanno ma le azioni cosmetiche, sia quelle oggettive che le soggettive (dette sensoriali, legate al piacere che si prova mentre si spalmano i prodotti e che pare abbiano già degli effetti),  si possono misurare.

Spinta proprio dalle domande di cui sopra alle quali non trovavo risposta ho scelto questo tema per la mia tesi di laurea (la prima). Ed ho scoperto un mondo, incluso capire che fino a quel momento avevo sbagliato tutto. Come la maggior parte dei consumatori sono stata troppo parsimoniosa nelle quantità, probabilmente spinta dalla sensazione che, essendo prodotti preziosi nell’aspetto e spesso nel costo, sia bene non sprecarli.

Se avete voglia, leggete anche quali sono le dosi di riferimento usate dai laboratori per valutare le performance dei loro prodotti sulla pelle dei volontari o in vitro. Fra quello che usano loro e quello che applichiamo noi lo scarto è notevole e, in media, ne usiamo la metà della loro.

L’invito che ho fatto più volte alle industrie è di iniziare ad indicare in etichetta le quantità medie necessarie per avere dei risultati, impresa non facile (siamo tutti diversi uno con l’altro) ma almeno darci una indicazione di massima con parametri rudimentali, come hanno fatto le industrie che vendono le pomate dermatologiche, obbligate a riportare la posologia perché classificate come farmaci. Loro hanno ragionato su quanto prodotto sta su un polpastrello (finger tip unit) prima di spalmarlo e hanno fatto le valutazioni medie per adulti, uomini, donne e bambini. Potrebbe essere un punto di partenza per le industrie cosmetiche?

In allegato il testo della mia prima tesi.

EFFETTO PER EFFICACIA COSMETICI , IN PDF