Se ne discute di continuo senza soluzione, seppure siano più di 500 le company USA che già non li impiegano più. Se in Europa la sperimentazione sugli animali per la sicurezza dei cosmetici è bandita da anni, nel mondo si continuano a valutare i prodotti di bellezza sulle cavie di laboratorio (topi soprattutto). Insomma per essere sicuri che shampoo e maquillage siano innocui per la nostra pelle ed i nostri occhi in diversi paesi ancora si impiegano gli animali al posto dei metodi di sperimentazione alternativi seppure questi ultimi pare garantiscano pari efficacia. Questo significa che quando andiamo negli States potremmo benissimo lavarci e abbellirci con prodotti i cui ingredienti sono sottoposti a prove su cavie animali….

Questo accade seppure negli Stati Uniti regolarmente gruppi di consumatori, movimenti e senatori di turno (in aria di elezioni in particolare) sollevano la questione senza però venirne a capo e solo qualche Stato ha deciso di imporre il divieto entro i propri confini ( a partire dal prossimo anno lo vieteranno California, Nevada ed Illinois).

Adesso però le cose potrebbero cambiare perché la Humane Cosmetics Act è stata nuovamente presentata al Congresso degli Stati Uniti dalla Humane Society of the United States. Si tratta della proposta di vietarli in modo definitivo a livello nazionale. Non è la prima volta che al Senato si annunci tale iniziativa ma stavolta pare che vi sia un forte sostegno da parte di molte ditte produttrici in ambito beauty e questo potrebbe fare la differenza in termini di peso decisionale da parte delle istituzioni.

Quale novità vogliono introdurre? In una dichiarazione la Humane Society americana ha raccomandato la reintroduzione del disegno di legge H.R.2790, detto anche Humane Cosmetics Act, al Congresso degli Stati Uniti. Il testo vieterebbe, seppure con alcune eccezioni, la sperimentazione sugli animali sia per le materie prime che per i prodotti finiti in tutto il territorio degli Stati Uniti e proibirebbe anche l’importazione di cosmetici che sono stati testati su animali in paesi extra USA.

A che punto siamo con i test alternativi negli Stati Uniti?

Si legge nella Humane Cosmetics Act : “La Food and Drug Administration e le agenzie di regolamentazione internazionali attualmente accettano oltre una dozzina di prove alternative alla sperimentazione sugli animali che possono essere utilizzate per sostituire i test sulla sensibilità oculare e l’irritazione cutanea. Si tratta di sperimentazioni ancora più efficaci perché non soggette a variabilità o difficoltà di interpretazione che invece si possono riscontrare usando gli  animali. Le alternative sono anche più convenienti in quanto non richiedono ingenti investimenti in acquisto e cura di cavie ed infrastrutture che invece sono necessario per supportare la sperimentazione sugli animali. Le alternative consentono inoltre alle aziende di ottenere prima le informazioni sulla sicurezza”.

 

Il supporto delle industrie della cosmesi:

Anche il Personal Care Products Council , che rappresenta i produttori di cosmetici sul territorio statunitense, stavolta sembra più ottimista. In uno statement dei giorni scorsi (qui il testo originale) il consiglio dichiara che l’iniziativa segna un momento storico con l’introduzione dell’Humane Cosmetics Act, promossa al Senato da  Martha McSally, R-Ariz., Cory Booker, DN. J., Rob Portman, R-Ohio e Sheldon Whitehouse. Nel vero spirito di collaborazione, la Humane Society degli Stati Uniti, il Humane Society Legislative Fund e il Personal Care Products Council incoraggiano un passaggio rapido e bipartisan della legislazione in questo Congresso. Il nostro supporto riunisce le industrie dei prodotti per la cura personale e i movimenti di difesa degli animali. Manteniamo fermamente l’obiettivo comune di eliminare i nuovi test sugli animali per i cosmetici e promuovere il riconoscimento di metodi alternativi per garantire la sicurezza dei cosmetici per l’uso umano. Non vediamo l’ora di lavorare con le altre parti interessate per supportare l’Humane Cosmetics Act in questo Congresso”.

Negli ultimi anni le campagne di sensibilizzazione contro la sperimentazione animale promosse negli Stati Uniti sono state diverse. La campagna #BeCrueltyFree intrapresa con i partner Unilever, Procter & Gamble, Avon e Estée Lauder ha l’obiettivo di bandire qualsiasi tipo di test sugli animali entro il 2023. Ora il Senato americano fa sperare in una decisione definitiva sull’argomento.